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"Tito Speri"
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Aggiornato: Mar, 24 nov 2009

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Il libro del mese
A cura di Andrea Sottile

TOON TELLEGEN

LETTERE DAL BOSCO: TRECENTO STORIE DI ANIMALI

Lo scoiattolo si svegliò di soprassalto nel cuore della notte... Cos'è il dopo?, pensava. Ne aveva parlato una volta alla formica, ma lei aveva alzato le spalle e aveva detto di non aver mai sentito parlare del dopo e che perciò non doveva essere niente... Ma allo scoiattolo questo non bastava. La gazza gli aveva detto una volta che dopo era il contrario di prima, ma allora che cos'era prima?...

Di che si tratta?

Ci sono dei capolavori che rischiano di passare quasi inosservati, sommersi da un’attività editoriale spesso frenetica e orientata più alla quantità che alla qualità. E’ il caso di Lettere dal bosco, che raccoglie per la prima volta in traduzione italiana tutte le storie di animali scritte da Toon Tellegen nell’arco di oltre un ventennio.

Lettere dal bosco è un grande libro fatto di racconti minuscoli di infinita delicatezza, di acutissima sensibilità, di rarefatto umorismo. Ne sono protagonisti lo scoiattolo, la formica, l’orso, l’elefante, la zanzara, il coleottero, il pidocchio, il pappataci; che intrecciano conversazioni, corrispondenze epistolari e improbabili amicizie senza il minimo riguardo per la verosimiglianza o le differenze di scala.

Il bosco di Tellegen, infatti, non obbedisce alle leggi fisiche del mondo reale. E’ un universo autonomo, impermeabile alla realtà esterna e tale deve restare – per ammissione dello stesso autore – pena la sua scomparsa.

Ma è proprio questa distanza a costituire la magia del libro. Più si procede nella lettura, più si resta incantati dal candore di questi animali che si interrogano su se stessi e sul mondo con una grazia che ci tocca il cuore (“Ma sei proprio sicura di essere la tartaruga, tartaruga?”). Perché a ben vedere l’assenza dell’uomo è solo apparente: il bosco – scopriremo ben presto – è un luogo sospeso dentro di noi, che ci appartiene e ci definisce meglio di qualunque costruzione realistica.

“Toon Tellegen usa toni delicati, senza mai lasciare le parole al caso o alla consuetudine, piuttosto con un linguaggio tanto carico di significato e capace di risuonare entro chi legge, da essere annoverato tra le letture poetiche” (Francesca Fratejacci).

“Con la loro leggerezza e la loro logica fanciullesca e geniale, gli animali che abitano il bosco di Tellegen sono allegri sabotatori della pigrizia dell’anima. Brevi e spiazzanti, le storie dello scoiattolo e dei suoi amici sovvertono sempre la dura legge della noia. Leggere i racconti di Toon Tellegen è come ascoltare la musica di Erik Satie. Altrettanto sfuggente, proprio quando pensi di aver capito dove andrà a parare, ecco che la storia prende un’altra direzione. Ti scivola via dalle mani e si lascia dietro un velo di malinconia” (dall’introduzione di  David Santoro).

Nota:

Lettere dal bosco è un libro ideale da leggere ad alta voce, poco alla volta, a un bambino.

Alcuni dei racconti compresi nella raccolta erano già stati pubblicati da Feltrinelli con i titoli Lettere dello scoiattolo alla formica e Il compleanno dello scoiattolo. Si tratta di due agili volumetti, riccamente illustrati, che si prestano meglio alla lettura autonoma da parte dei più piccoli.

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Un piccolo assaggio…

Un giorno lo scoiattolo giunse alla conclusione che era sciocco saper contare solo fino a cinque. Andò alla scuola che si trovava ai piedi della quercia nel cuore del bosco e chiese al passero, che era il maestro, se voleva insegnargli a contare fino a dieci.

“Farò del mio meglio”, rispose. “Ma non è una cosa semplice quella che mi chiedi. Io so contare fino a diciassette, ma non chiedermi quanto tempo ho passato a studiare perché non me lo ricordo più”.

“Sono pronto a tutto”, disse lo scoiattolo.

“La maggior parte degli animali arriva solo fino a due”.

“Diamoci da fare”, disse lo scoiattolo.

“Bene”, disse il passero.

E fu così che lo scoiattolo si ritrovò giorno dopo giorno, dal mattino presto alla sera tardi, nella classe del passero. Accanto a lui sedeva la spatola, che sapeva contare fino a due, e davanti a lui l’ape, che era già arrivata a quattro, e il pesce rosso dentro un vaso, che arrivava fino a sette.

Dopo una settimana lo scoiattolo sapeva contare fino a sei. Tutto orgoglioso lo raccontò alla formica. Ma la formica non rimase molto impressionata.

Dopo un mese sapeva contare fino a sette. Ma la formica stavolta era ancora meno impressionata.

“Che cos’è il sette?”, gli domandò. Lo scoiattolo non lo sapeva.

“Se non sai cos’è il sette, a cosa ti serve contare fino a lì? Se non so cos’è un fiocco di melassa, non gli corro dietro, e di sicuro non per un mese”.

Lo scoiattolo dovette riflettere a lungo sul fiocco di melassa. Secondo lui la formica aveva torto, ma d’altra parte era così stanco di studiare che l’indomani disse al passero che non sarebbe più andato a scuola.

“Peccato”, disse il passero, “perché otto è una splendida cifra. Soprattutto se ci arivi contando lentamente”.

“Ma allora, cos’è l’otto?”, chiese lo scoiattolo.

“Eh”, disse il passero assumendo un’espressione dotta e misteriosa, come se volesse dire: lo scoprirai solo quando conoscerai l’otto fino in fondo. Ma non disse niente.

Lo scoiattolo tornò a casa. Quel giornò rifletté a fondo, ma non fece alcun progresso, e men che meno capì a cosa stava riflettendo. I giorni successivi scordò di nuovo il sette e il dei, e così ben presto si ritrovò allo stesso punto della formica, che già da tempo sapeva contare fino a cinque.

***

Una mattina l’elefante cadde giù dal salice.

Lo scoiattolo passava di lì per caso e lo vide seduto a terra che si massaggiava un bernoccolo dietro la testa.

“Com’è cadere dal salice?”, chiese lo scoiattolo.

“Duro”, rispose l’elefante. “Ma dalla quercia è più duro ancora”.

“E dal pioppo?”.

“Dal pioppo... a dire il vero non lo so”, disse l’elefante.

Poi si alzò di scatto e lo scoiattolo disse: “Non intendevo...”.

Ma l’elefante si stava già arrampicando sul pioppo e dopo un po’ cadde giù dalla cima con un gran tonfo che continuò a rimbombare a lungo.

Preoccupato, lo scoiattolo si chinò sull’elefante. Sulla fronte gli era spuntato un bernoccolo gigantesco. Ma riuscì a sussurrare: “Formidabile... si cade in modo formidabile”.

Lo scoiattolo lo rimise in piedi, e con l’elefante appoggiato alla sua spalla si misero lentamente in cammino.

L’elefante cominciò a spiegare perché cadere dal pioppo fosse così straordinario.

“E’ una caduta completamente diversa, scoiattolo, non so come dire... non somiglia a nient’altro...”.

Lo scoiattolo annuì.

Poi l’elefante vide il tiglio e chiese: “Quello per caso è il tiglio?”.

“Sì”, rispose lo scoiattolo. “E’ il tiglio”.

“Mi domando...”, disse l’elefante.

Ma lo scoiattolo era del parere che per quel giorno l’elefante fosse caduto abbastanza. Sennò poi non resta nemmeno un albero per domani, pensò.

E così gli disse che gli era rimasta della corteccia dolce di salice che bisognava finire. “Altrimenti va a male”, disse.

“Oh”, disse l’elefante aggrottando le sopracciglia.

Poco dopo erano seduti ai piedi del faggio e mangiavano della corteccia dolce di salice che non era ancora andata a male, in un mattino d’estate.

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L’autore

Toon Tellegen è un medico olandese che ha vissuto per molti anni in Kenya. E’ nato a Brielle (Paesi Bassi) nel 1941. Debutta come autore di poesie nel 1977. Nel 1981 comincia a scrivere racconti che hanno come protagonisti gli animali del bosco. Parte così la sua lunga carriera di narratore per ragazzi, che gli frutterà un’infinità di premi, tra cui diversi Griffel d’oro e d’argento, il Theo Thijssen Prijs, il Woutertje Pieterse Prijs e il Gouden Uil. Le sue opere hanno riscosso grande successo fra grandi e piccini, proprio per i molteplici livelli di lettura che se ne possono cogliere. Sono stati tradotti in italiano Lettere dal bosco (Donzelli), Lettere dello scoiattolo alla formica, Il compleanno dello scoiattolo e Il mio papà (Feltrinelli).

Mance Post, nata a Amsterdam nel 1925, è la decana degli illustratori olandesi. È stata insignita del Max Velthuijs Prijs alla carriera. La collaborazione con Toon Tellegen si è dipanata nel corso degli anni attraverso numerosissime edizioni di racconti, di cui le pagine di Lettere dal bosco sono un prezioso esempio.

Scheda del libro
Titolo Lettere dal bosco: trecento storie di animali
Autore Toon Tellegen
illustrazioni Mance Post
Traduzione David Santoro
Editore Donzelli
Anno 2007
Pagine 533
Prezzo € 29,00
Età di lettura da 6 anni
Scheda del libro
Titolo Lettere dello scoiattolo alla formica
Autore Toon Tellegen
illustrazioni A. Scheffler
Traduzione L. Draghi.
Editore Feltrinelli
Anno 2001
Pagine 93
Prezzo € 13,50
Età di lettura da 6 anni
Scheda del libro
Titolo Il compleanno dello scoiattolo
Autore Toon Tellegen
illustrazioni K. Crowther
Traduzione L. Draghi.
Editore Feltrinelli
Anno 2003
Pagine 89
Prezzo € 14,00
Età di lettura da 6 anni

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