Scheda libro "la scimmia nella biglia"


A cura di Basile Lorenzo

Titolo e autore:
“la scimmia nella biglia” di Silvana Gandolfi.
Ambiente in cui si svolge la storia:
ambiente non precisato
Epoca in cui si svolge la storia:
epoca non specificata in modo chiaro, probabilmente intorno alla metà del 1900 quando ancora la televisione non c’ era nelle case.
Personaggi principali:
-Sara, la protagonista della storia, è una ragazzina magra con gli occhiali, con il viso sempre un po’ triste e corrucciato, poco contenta della sua vita e non abile negli sport ma dotata di grande fantasia e immaginazione.
-Matteo, il fratellino di Sara, è un mangione e un po’ cicciottello.
-Alessandro, chiamato anche alex, è il ragazzo che piace a Sara. E’ molto sportivo e un po’ “spaccone”.
-Rossella, la compagnia di banco nonché amica di Sara, ha il carattere molto simile a Sara, infatti anche lei ha molta fantasia.
-Aluk, così viene chiamato da Sara lo spirito dentro la biglia. E’ una scimmia e combina sempre guai, però è molto bravo ad arrampicarsi.

Narratore:
il narratore è interno alla storia, infatti, il racconto è in prima persona.
Trama:
tutto iniziò un giorno d’inverno, quando il padre di Sara decise di fare una gita in campagna. Quel giorno Sara rimase colpita da un arco di pietra tutto sbilenco; Sara pensò subito che sotto di esso ci fosse un tesoro nascosto, una citta sotterranea. Dopo aver ispezionato bene il terreno tutt’intorno scovò una biglia blu luccicante nonostante lo sporco che la ricopriva. Sara pensò subito che la biglia fosse magica e da li incominciò la sua stravagante avventura. Dopo aver sperimentato varie formule magiche ma senza aver ottenuto nessun risultato, finalmente trovò la frase giusta e dalla biglia comparì uno scimmiotto. Ad esso non era chiaro il suo passato, nenche il suo nome, così Sara decise di chiamarlo Aluk. Con il passar del tempo i due cominciarono ad instaurare un rapporto di amicizia. Un giorno Sara tornò da scuola particolarmente triste e domandò al suo amico Aluk come si stava dentro la biglia. Dopo un lungo dialogo, Aluk propose alla ragazzina di entrare nel suo corpo e lei, viceversa, sarebbe entrata nella biglia. Lì per lì, Sara non accettò la proposta ma un giorno, durante la tanto odiata lezione di salto della cavallina, presa dal panico, evocò lo spirito della biglia e lasciò entrare nel suo corpo Aluk. Esso, essendo uno scimmiotto, era abile e agile nel saltare ed arrampicarsi, al contrario di Sara, e così fece un figurone con tutti. Nessuno si accorse, però, del cambiamento. Aluk restò nel corpo della ragazzina tutto il giorno, comportandosi in modo molto strano e bizzarro rispetto alle abitudini di Sara, finchè lei decise di rientrare nel proprio corpo, pronunciando la controformula. Da quel giorno ogni volta che Sara era in difficoltà, evocava lo scimmiotto, il quale prendeva il suo posto e risolveva la situazione. Il problema era che Aluk si comportava sempre stranamente e combinava molti guai a causa della sua anima da scimmia. Grazie all’abilità di Aluk, Sara riuscì a catturare l’attenzione e l’interesse di Alex, un ragazzo che gli era sempre piaciuto ma che non l’aveva mai guardata. In seguito Sara si rese conto di essere maturata grazie all’avventura che aveva vissuto e che era riuscita a superare le sue difficoltà e le sue paure, tanto che pensò di aver ereditato qualche abilità da Aluk e così decise di non evocare più lo spirito della biglia. Valutazione personale: il racconto non mi ha appassionato molto perché è troppo fantasioso e poco realistico. Lo consiglio a chi preferisce questo genere di storie.